ansia bambini

I bambini ed il loro mondo interno

L’ansia nei bambini è una condizione di stress che causa delle ripercussioni sul piano fisico, emotivo e mentale; e’ correlata alla paura di percepire pericoli e cosa potrebbe accadere loro.
Generalmente i pensieri, le azioni e i sintomi fisici lavorano insieme nella produzione di ansia che è legata al modo in cui è percepito il mondo intorno a loro.
Ad esempio, se un bambino si sveglia nel cuore della notte e sente un rumore, dopo aver verificato che è solo un rumore della casa, torna tranquillamente a dormire.
Invece, un bambino ansioso che ascolta un rumore nel pieno della notte e si sveglia, non riuscirà più ad addormentarsi.
Ciò significa che la stessa situazione può avere effetti differenti in relazione alla persona, ai suoi pensieri, percezioni e comportamenti.
L’ansia normalmente fa parte della vita e quando è ad un livello accettabile, che non interferisce nella vita di tutti i giorni, è utile per attivarsi ad affrontare un pericolo (se presente).
Quando invece l’ansia permane a dei livelli medio/ alti anche in assenza di pericolo, si può parlare di un disturbo emozionale.
Le maggiori ansie percepite dai bambini sono manifestate in diversi comportamenti come ad esempio: l’aggrapparsi ai genitori quando notano la presenza di persone estranee, l’ansia da separazione che diventa visibile quando uno dei coniugi lascia la casa, la paura di immagini e pensieri come mostri, zombi e fantasmi (presente tra i 4 e 6 anni), la paura di eventi reali come la guerra o disastri naturali.
Il problema più tangibile è l’interruzione di attività regolari come frequentare la scuola, fare nuove amicizie e dormire.
I disordini emotivi nei bambini fanno riferimento all’ansia generalizzata, disturbo ossessivo compulsivo e post traumatico da stress, la fobia sociale e fobia specifica.
I sintomi di questi disordini iniziano tipicamente nell’infanzia e nell’adolescenza e possono essere esacerbati dalla mancanza di sonno, trauma , malattia o cambio negli schemi dei bambini.
Un primo aiuto può essere quello di modificare, da parte dei genitori, alcuni dei comportamenti abituali.
Pertanto sarebbe opportuno non forzare i bambini nel fare attività in cui sentono un forte disagio, non esporli a film di guerra o violenza, ascoltare le loro esigenze e supportali, sviluppare un positivo senso di “sé” stando loro accanto quando iniziano a provare ansia.
Attraverso questi piccoli accorgimenti nel tempo i bambini svilupperanno uno stile di coping, ovvero di modalità di affrontare la realtà, più adeguato riuscendo a superare i piccoli problemi avvertiti nella vita quotidiana.

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